Giovanni Pio Morri, l'Ardito di San Clemente disperso nella battaglia di Monte Fior il 18 novembre 1917

di Marco Valeriani - 

Morri Giovanni Pio di Diomede: San Clemente 12 settembre 1882, Altopiano di Asiago 18 novembre 1917. Ardito del IX° Battaglione d'assalto.


- Immagine tratta da Archivio Comune di San Clemente - 

La ricerca inizia da qui. Da una semplice e tragica notizia ricavata dall'Albo d'Oro dei Caduti della Grande Guerra. Ignoravo del tutto che un sanclementese - all'epoca della morte ha compiuto 35 anni - potesse aver partecipato al conflitto indossando i panni dell'Ardito. 


Se le informazioni, poche e scarne a dire la verità, corrispondono al vero - il margine d'incertezza in questi casi regna sovrano - Giovanni Pio Morri faceva parte del IX° Battaglione d'Assalto "nato ufficialmente nel settembre 1917 per poi essere disciolto nel gennaio 1918 per volere del comando della Prima Armata e i cui membri confluiranno nel XVI° Reparto d'Assalto". 


Grazie alla preziosa ricostruzione dei fatti accaduti sull'Altopiano di Asiago - ricostruzione effettuata dai curatori del sito www.arditigrandeguerra.it - è possibile apprendere come all'indomani della disfatta di Caporetto - siamo nel 1917 appunto - agli Arditi del IX° viene ordinato di posizionarsi a Osteria di Granezza quale unità di riserva a disposizione del XXII° Corpo d'Armata. 


"Per tutta la seconda metà di novembre questi luoghi sono teatro della furiosa battaglia d’arresto che già da giorni imperversa sul Grappa e sul Piave. In data 15 novembre gli austriaci riescono a conquistare il costone della Meletta Davanti, infiltrandosi inoltre in Val Miela – verso le pendici del Monte Fior – minacciando così di scardinare l’intero sistema difensivo italiano". 


Ed è proprio sul Monte Fior che il nostro soldato cade sotto il fuoco nemico. In che modo? A che ora? Dove si trova il rapporto che solitamente accompagnava il triste riconoscimento dei corpi recuperati a fine battaglia? Queste domande, per ora, rimangono senza risposta. Nonostante i tentativi, ripetuti, di conoscere altro, scandagliando le fonti d'archivio disponibili, dell'Ardito Giovanni Pio Morri sappiamo solo che faceva il contadino; che sapeva leggere e scrivere; che aveva una statura di 174 cm e che era stato giudicato abile arruolato di Terza Categoria avendo il fratello Augusto quale abile arruolato di Prima Categoria nell'E.P. (Esercito Permanente) del medesimo Distretto di Forlì. Distretto dal quale San Clemente dipendeva ai tempi della Leva. Al momento però non è stato rintracciato il certificato di morte: di lui si parla genericamente come di vittima per dispersione nel combattimento di Monte Fior nella Guerra Europea 1915-1918. E nemmeno il foglio matricolare risulta reperibile; documento sul quale dovrebbero, il condizionale è d'obbligo, essere trascritti i suoi trascorsi nel Regio Esercito. 


Eppure un po' di fortuna ci è stata comunque concessa: e di ciò dobbiamo essere grati al Comune di San Clemente e a quanti hanno disposto in bell'ordine la documentazione inerente i sanclementesi che hanno combattuto e sono deceduti nella Grande Guerra. 

Perché dalle carte è emersa una fotografia - testimonianza accolta con estrema commozione - nella quale è ritratto (?) Giovanni Pio. Ve la proponiamo con l'auspicio renda ancora una volta onore a chi ha dato la vita per garantire a tutti noi un futuro di libertà e pace.

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